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lunedì 21 luglio 2014

Gran caldo.. Si nutrono i nuclei che hanno poche scorte e si affronta il problema dell'orfanità di un alveare

Gran caldo oggi 20 luglio... Nel pomeriggio, dentro la tuta, il sudore scendeva forte: fuori c'erano 36° ed un'umidità folle.

Nonostante questo clima però ci sono ancora delle fioriture apisticamente interessanti, prima fra tutte il trifoglio. In effetti la scorsa settimana le piogge sono scese abbondanti e ciò ha dato spinta alle piante e quindi alle fioriture.

Vedremo come proseguirà il mese di luglio ma ormai non ci possiamo attendere miracoli... Scivoliamo verso il mese di agosto che qui a nord est è sinonimo di pochi fiori e quindi poco cibo per le nostre api.



La visita di oggi è stata quindi improntata all'insegna dell'attenzione nei confronti delle scorte di miele presenti negli alveari.

Mentre le arnie hanno quasi tutte ancora il melario (e con esso quindi abbondanti scorte di miele), i nuclei -essendo tali- non hanno molto spazio per le scorte.

Ecco allora che ci siamo concentrati proprio sui nuclei ed abbiamo constatato che 3 di essi avevano in effetti poche scorte; non erano a secco intendiamoci ma considerando che tutti questi alveari posti su 6 favi evidenziavano moltissima covata, le scorte erano poche.

Negli altri nuclei invece abbiamo notato un buon equilibrio tra covata e scorte e, per questo motivo, non siamo intervenuti per mezzo della nutrizione di sostegno.

I nuclei con poche scorte invece sono stati aiutati somministrando loro sciroppo zuccherino.

Un problema che dovremo invece risolvere la prossima settimana è legato all'alveare (sempre un nucleo) che già 15 giorni fa avevamo visto essere privo di regina. In quell'occasione avevamo inserito un favo ricco di uova appena deposte per incentivare la colonia d'api ad allevare una nuova regina. Ad oggi non abbiamo visto nulla. Nè celle reali nè la regina, nè uova. Insomma nulla. Solo molte api (per fortuna.. Almeno questo) e molto miele.

Il prossimo fine settimana daremo nuovamente un'occhiata ma temiamo che quest'alveare sia orfano. Se così sarà innesteremo un'ape regina già feconda e, sperando che la colonia l'accetti, avremo risolto il problema.

Ci dà da pensare anche l'ultimo nucleo da noi creato senza innesto di ape regina. Sulla base dei nostri calcoli la regina avrebbe dovuto essere già nata e, tra oggi e domani avrebbe dovuto anche iniziare a deporre.
Oggi pomeriggio non abbiamo visto nè la regina nè le prime uova.

Le alternative sono 3: la famiglia è orfana; la regina è fuori per il volo nuziale oppure la regina è nell'alveare (e noi non l'abbiamo vista) e non ha ancora iniziato a deporre. Anche in questo caso trarremo le conclusioni il prossimo week end.

Nella peggiore delle ipotesi avremo 2 alveari orfani. Fortunatamente siamo ancora in una stagione in cui a tali problemi può essere posto rimedio, dal momento che c'è ancora disponibilità di api regine già fecondate.

Un problema del genere a settembre sarebbe irrisolvibile.

Il prossimo fine settimana sarà molto impegnativo in quanto dovremo verificare quanto sopra (presunta orfanità degli alveari) ed inoltre dovremo procedere al trattamento delle famiglie con acido ossalico gocciolato.

Prima di farlo però dapprima toglieremo i melari e poi verificheremo il livello di infestazione da varroa per mezzo del metodo dello zucchero a velo. Conto di fare un video dal quale si possano apprezzare le varie fasi di questo metodo, molto importante perchè ci permette di capire se il livello di infestazione da parte della varroa è preoccupante o meno.

Vi lascio con un paio di istantanee dell'apiario...

Questo nucleo inizia ad avere bisogno di spazio..


 Al prossimo post!

Alessandro

domenica 13 luglio 2014

Raggiunta quota 20 alveari, grazie all'innesto di due regine già feconde... Ma il difficile arriva adesso!

Giornata impegnativa ieri, quasi avventurosa oserei dire. Ritrovo in apiario ore 14:00. Il tempo, pur instabile, sembra tenere, così decidiamo di iniziare i lavori previsti ovvero:

1 - Spostamento delle api presenti in un nucleo particolarmente forte in una nuova arnia da 10 telaini (la nr. 09).
2 - Nutrizione di sostegno ad un altro nucleo che presentava la scorsa settimana poche scorte di miele.
3 - Controllo dell'esistenza di celle reali in un nucleo che la scorsa settimana si presentava orfano di regina.
4 - Creazione di 2 nuovi nuclei d'api, ciascuno composto di 5 telaini di covata/scorte prelevati dagli altri alveari dell'apiario, ed inserimento negli stessi di api regine già feconde.
5 - Spostamento di questi due ultimi nuclei in altro sito perchè quello attuale al momento non presenta la possibilità di aggiungere altri alveari per cause prettamente logistiche.

Così, dopo aver preparato delle braci ed averle inserite insieme a fieno e rosmarino nell'affumicatore, abbiamo iniziato la nostra visita.

Punto 1): spostamento delle api presenti in un nucleo particolarmente forte in una nuova arnia da 10 telaini (la nr. 09).

Questa attività era ormai diventata improrogabile. Il nucleo in questione si presentava ieri stra colmo di api. Tutti e 6 i telaini che lo componevano erano pieni di covata! Il miele di scorta era presente solo nelle corone superiori dei favi.
Abbiamo travasato api e favi nella nuova arnia nr. 09; arnia da noi realizzata dalla A alla Z nelle scorse settimane. In aggiunta ai 6 telaini che componevano il nucleo abbiamo inserito nell'arnia altri 2 telaini dotati di solo foglio cereo al fine di dar sfogo alla necessità di produzione di cera evidenziata dalle api. Osservando l'interno del nucleo infatti era palese la presenza di numerose e corpose strisce di cera, segno che le api stavano richiedendo a gran voce nuovo spazio.

2 - nutrizione di sostegno ad un altro nucleo che presentava la scorsa settimana poche scorte di miele.

In questo caso abbiamo somministrato sciroppo zuccherino preparato in settimana. Lo sciroppo è stato realizzato usando un rapporto di 1 lt di acqua e 2 kg di zucchero oltre ad abbondante succo di limone (necessario per l'innesco del processo di inversione dello zucchero).

3 - Controllo dell'esistenza di celle reali in un nucleo che la scorsa settimana si presentava orfano di regina.

Lo scorso fine settimana, in occasione della nostra visita in apiario, avevamo infatti notato che un nucleo (creato a suo tempo senza l'innesto della regina) che avrebbe dovuto presentare già una regina feconda, in realtà era palesemente orfano.
Tale nucleo era stato creato insieme ad altri 2 alveari ma, mentre questi 2 avevano già 1 telaino il cui favo era pieno di uova, segno che la regina c'era e stava deponendo, all'interno di questo nucleo non v'era traccia alcuna di uova e tantomeno della regina.
Qualcosa indubbiamente è andato storto. Abbiamo allora deciso, sabato scorso, di inserire in detto alveare orfano, un telaino pieno di uova prelevato da un altro alveare.
Ieri abbiamo controllato che vi fossero celle reali in questo favo e così effettivamente era. Abbiamo notato distintamente almeno 4 celle reali ben costruite. Ora non ci resta che attendere lo sfarfallamento della regina.

Sempre ieri abbiamo sostituito un telaino di questo nucleo con un altro, prelevato da altro alveare, dotato di moltissima covata opercolata.
Vogliamo infatti apportare api giovani perchè quelle presenti nel nucleo hanno ormai una certa età e potrebbe essere che non rimangano in vita sino a che la regina (che deve ancora nascere) avrà iniziato a deporre le uova.

4 - Creazione di 2 nuovi nuclei d'api, ciascuno composto di 5 telaini di covata/scorte prelevati dagli altri alveari dell'apiario, ed inserimento negli stessi di api regine già feconde.

Al fine di creare tali 2 nuclei abbiamo prelevato complessivamente 10 telaini di covata e scorte dagli altri alveari dell'apiario. Ciascun nuovo nucleo ha accolto 5 telaini oltre ad un foglio cereo da costruire.
Abbiamo quindi innestato tra i 2 favi centrali del nucleo una gabbietta contenente un'ape regina già fecondata. Tra 2-3 giorni la regina si libererà dalla gabbietta ed inizierà la sua attività di ovideposizione. Tali 2-3 giorni sono necessari perchè la nuova famiglia accetti la regina.

I primi 2 telaini del nuovo nucleo. In mezzo si vede la gabbietta gialla contenente la regina già fecondata

Ecco le gabbiette contenenti le regine

L'inizio del nuovo nucleo


Con questi ultimi due nuclei siamo arrivati a quota 20 alveari ed è probabile che per quest'anno ci fermeremo qui. La stagione infatti ormai avanza e noi dobbiamo permettere alle nuove famiglie di ingrandirsi e di presentarsi all'inverno -che sembra molto lontano ma così non è- in grande forza.
Solo così avremo molte speranze che esse lo superino senza difficoltà. Presentarsi con famiglie deboli o con poche api significa non arrivare a primavera.

Il nido dell'arnia nr. 05. Notevole il numero di api presenti in quest'alveare. Notevole anche la covata. Abbiamo prelevato un telaino di covata da inserire in uno dei due nuovi nuclei; tale telaino è stato sostituito con un foglio cereo (il terzultimo da destra nella foto)

Per questo motivo il nostro obiettivo, nei prossimi 2-3 mesi, sarà quello di rinforzare il più possibile le colonie d'api dal momento che andiamo incontro ad una stagione in cui le fioriture scarseggiano (agosto-settembre-ottobre).
In particolare tali ultimi 2 nuclei creati ieri riceveranno il prossimo fine settimana dello sciroppo zuccherino.

Sempre il prossimo fine settimana daremo corso al trattamento di tutti gli alveari con acido ossalico gocciolato. Ciò al fine di tenere sotto controllo l'inevitabile infestazione dell'acaro varroa destructor.

5 - Spostamento di questi due ultimi nuclei in altro sito perchè quello attuale al momento non presenta la possibilità di aggiungere altri alveari per cause prettamente logistiche.

L'apiario attuale ha una capacità di circa 40 arnie. Tuttavia per poter arrivare a tale capacità è necessario realizzare dei lavori (spostamento di piante essenzialmente) che faremo quest'inverno.

Nel frattempo abbiamo spostato gli ultimi 2 nuclei a circa 3 km di distanza dall'apiario originario. Questo luogo può ricevere altri 20 alveari.

Purtroppo il meteo non ci ha assistito fino alla fine e, proprio nel mentre posavamo i nuclei nella loro nuova postazione, abbiamo subito una doccia scrosciante!
Le porticine dei nuclei sono rimaste chiuse sino a stamane quando le abbiamo aperte permettendo alle api di uscire e di ambientarsi in questo nuovo posto.

Al prossimo fine settimana ed ovviamente.. Al prossimo post!

Alessandro


domenica 6 luglio 2014

Costruiamo le arnie per le nostre api!

Decidere di fare l'apicoltore è una scelta che si fa in maniera molto inconsapevole rispetto a ciò a cui si andrà incontro.
Così almeno è stato per noi..
Ho già avuto modo in un vecchio post di spiegare come ci siamo avvicinati a questo incredibile mondo ma, per riassumere il concetto.... Sostanzialmente per caso!

Ciò che ci animava (e ci anima giorno dopo giorno sempre di più) era l'idea di lavorare con le api, di prendercene cura, di estrarre il miele...

Poi, man mano che ci si addentra in questo mondo ci si rende conto che, se si vuole fare veramente un lavoro fatto bene, non ci si può affatto limitare a quanto sopra.

La comprensione delle api, del loro ritmo di lavoro, dei loro mille equilibri millenari non si può riassumere in un libro oppure in alcuni anni di gestione dell'apiario. E questo lo diciamo noi che un'apiario lo gestiamo da nemmeno due anni.

Costruire passo dopo passo le arnie è uno dei diversi sistemi che abbiamo a disposizione per avvicinarci un po' di più a loro. E' anche vero che costruire le arnie da sè è un po' più economico rispetto all'acquisto delle "casette" già pronte ma se consideriamo le decine e decine di ore serali se non notturne dedicate alla falegnameria non è tanto il costo a fare la differenza.

Secondo noi il punto fondamentale è che le ore passate a studiare le misure, a tagliare le assi di abete grezzo e ad assemblare i pezzi ci permettono di addentrarci un po' di più nel loro mondo.
Costruiamo le loro case perchè siano in esse al sicuro, perchè si trovino a loro agio e perchè dunque possano lavorare nel migliore dei modi e possano stare, per quanto possibile, in salute.

Secondo noi non è la stessa cosa acquistare le arnie già pronte, metterle in apiario e via. Si può fare ovviamente e noi stessi l'abbiamo fatto, però l'autocostruzione ragionata per bene ti spinge di più a pensare per il bene del superorganismo alveare.

E poi alla fine conosci ogni misura, ogni spazio, ogni incastro di quella casa ed hai quindi inevitabilmente più consapevolezza di dove stai mettendo le api.

Ed ecco appunto, dopo lunghe serate di lavoro, i primi risultati concreti...

Al prossimo post!

Alessandro

I nidi delle prime due arnie sono quasi completi

Lati delle arnie in fase di incollaggio

Falegnameria un po' spartana, ma funzionale!

Al lavoro con scalpello da legno su un pezzo del fondo dell'arnia
Il nido è stato posizionato sopra il fondo, appena costruito

Lavoro ultimato per quest'arnia (manca solo il tetto di lamiera e la verniciatura)







L'arnia appena ultimata ha anche la trappola per il polline montata!


Il cassettino per il polline leggermente aperto..









domenica 29 giugno 2014

La notizia più bella: l'arnia nr. 01, che era orfana, ha ora una nuova regina feconda

Ieri 28 giugno '14 abbiamo visitato il nostro apiario. Sono passate infatti ormai 2 settimane dall'ultima visita ed eravamo rimasti, per l'appunto due settimane fa, con il dubbio che l'arnia nr. 01 fosse orfana di regina.
Il dubbio ci era venuto perchè non v'era traccia di covata fresca ed avevamo inoltre visto una cella reale "sospetta".
Dalla visita di ieri abbiamo avuto conferma dei nostri dubbi. L'arnia era effettivamente rimasta orfana della regina; fortunatamente però tutto sembra si sia risolto per il meglio dal momento che, nel nido, abbiamo individuato la nuova regina; peraltro essa è già feconda poichè nelle celle del favo sul quale camminava la regina abbiamo visto anche diverse uova.

Il melario dell'arnia nr. 01 è invece stra colmo di miele e con grande fatica siamo riusciti a spostarlo per ispezionare il nido sottostante.

Ecco il video della visita all'arnia nr. 01...


Abbiamo deciso di creare un nuovo nucleo visto che erano due settimane che non disturbavamo gli alveari. In realtà avremmo potuto creare almeno 2 nuovi nuclei però abbiamo ritenuto di non eccedere perchè stiamo andando ormai verso la stagione più calda e nella quale scarseggiano le fioriture. E' pertanto opportuno non indebolire le famiglie.

E' bene ricordare che la parola d'ordine in apicoltura è: EQUILIBRIO. E' fondamentale mantenere l'equilibrio dell'alveare.

Naturalmente non abbiamo prelevato nessun telaino dall'arnia nr. 01, per i motivi sopra descritti.

Abbiamo invece prelevato un telaino in taluni casi di covata opercolata, in taluni casi di covata fresca ed in altri di miele dalle arnie più forti dell'apiario;per mezzo di tali favi abbiamo dato vita ad un nuovo nucleo, il 17° alveare dell'apiario.

Anche in questo caso, così come avvenuto diverse volte nelle scorse settimane, il nuovo nucleo è stato creato senza innestarvi un'ape regina già feconda. Sarà l'alveare stesso che, una volta avvertita l'orfanità, alleverà una nuova regina partendo da una larva o da un'uovo presente in uno dei telaini da noi inseriti nel nuovo nucleo.

Ecco il video della visita all'arnia nr. 06; veramente un'ottimo alveare dal quale abbiamo deciso di prelevare un bel telaino di covata...




L'arnia nr. 07 che vediamo nel video qui sotto sta crescendo molto bene; è un'arnia da 12 telaini nella quale però ad oggi trovano posto solo 10 favi. Vi sarebbe la possibilità di prelevare almeno 1 telaino ma non lo facciamo; lasciamo sviluppare ulteriormente la famiglia.

In uno dei telaini centrali è ben visibile la regina..



Molto ben sviluppato anche il nucleo creato il 27/04/14. Già da un paio di settimane saremmo dell'avviso di trasferire le api ivi presenti in una più comoda arnia da 10 telaini ma sinora non l'abbiamo ancora fatto per mancanza dell'arnia stessa.
In ogni caso stiamo costruendo 10 nuove arnie e 3 di esse saranno pronte fra una settimana. Di certo una di queste accoglierà le api di questo bel nucleo.
Nel frattempo prendiamo un po' di tempo prelevando un telaino di covata da destinare al nuovo nucleo.. Al suo posto inseriamo un telaino dotato di solo foglio cereo.


 


Infine, per oggi, vi propongo quest'ultimo video dal quale si vede la nostra visita al melario dell'arnia nr. 04 (dal quale abbiamo prelevato un telaino di scorte di miele) ed al nido dell'arnia nr. 02 (dal quale abbiamo prelevato un telaino di covata).
Dobbiamo dire che lo sviluppo dell'arnia nr. 02 è veramente soddisfacente. Di certo l'alveare non risentirà del prelevamento di questo telaino di covata...




Ed ecco una visione d'insieme dell'apiario ieri sera...




Al prossimo post!

Alessandro

venerdì 20 giugno 2014

Dubbi e riflessioni sulla gestione degli alveari in estate

E' questo che stiamo attraversando un periodo dell'anno apisticamente molto importante, anche se non sembrerebbe.
Veniamo infatti da una primavera che ha visto prima la grande fioritura dell'acacia e poi l'altrettanto importante fioritura del tiglio, due piante mellifere per eccellenza.
In mezzo comunque una grande abbondanza di cibo per le nostre amiche api. D'altro canto la primavera è sinonimo di fioritura e quindi non vi può essere problema in questo senso.

Il tiglio è sfiorito da circa dieci giorni ed ora entriamo in un periodo insidioso. L'estate è di fatto iniziata e con essa arriva la siccità, più o meno marcata a seconda delle zone ma comunque in ogni caso l'acqua scarseggia e con essa i fiori.

In questo contesto può essere un problema per le api reperire sufficiente cibo.

Per questo motivo almeno per i prossimi 15-20 giorni la nostra attività in apiario non sarà improntata all'insegna della creazione di nuovi alveari bensì alla salvaguardia dei 16 attualmente esistenti.

Controlleremo le scorte di miele e polline delle arnie in maniera da non permettere che le api soffrano per carenza di nutrimento. Controlleremo altresì che la covata continui ad avere uno sviluppo armonico ed ancora nutriremo se necessario i nuclei d'api posti su arniette da 6 telaini. Nutriremo con sciroppo zuccherino realizzato con 1 parte d'acqua, 2 parti di zucchero e limone.

L'inizio dell'estate e l'arrivo delle problematiche sopra espresse mi fa tornare alla mente l'articolo che ho scritto qualche tempo fa e che è stato gentilmente pubblicato nel sito www.propositivo.eu.

Ecco il link all'articolo...

http://www.propositivo.eu/terrafiorita-il-vostro-e-un-giardino-bee-friendly/

Quanto è importante, soprattutto in estate, avere un giardino "bee friendly"! Ciascuno di noi con semplici azioni, come la scelta di una pianta piuttosto di un'altra per il proprio giardino/terrazzo/balcone, può fare grandi cose. Sembra una frase fatta ma è proprio così!

A casa mia ho deciso di piantare lo scorso anno una ventina di piante di lavanda ed ho così creato un'aiuola nella quale ho posizionato tali piante.

Quest'anno la prima fioritura. Al di là del fatto che è veramente uno spettacolo per gli occhi ho potuto constatare che ogni giorno le piante di lavanda, notoriamente apisticamente molto interessante, sono affollate di api, ma non solo, di bombi, farfalle ed altri insetti pronubi che si nutrono del suo prezioso nettare.

Così facendo diamo sul serio una mano alla Natura ed in ultima analisi a noi stessi. Possiamo tramutare questa singola azione in milioni di azioni, basta volerlo!

Vi lascio con alcuni scatti che ritraggono le api sulla lavanda.. Una meraviglia!

Al prossimo post!

Alessandro









lunedì 9 giugno 2014

L'alveare, una vera forza della Natura

Capita talvolta che ti poni la domanda: "ma che cosa può essere veramente definito una forza della Natura?"

Poi apri un alveare e la risposta ti appare chiara.

Siamo abituati al giorno d'oggi a vedere di tutto e non è facile pensare "questa cosa che ho visto mi ha veramente impressionato!"
Eppure oggi, nel ventunesimo secolo, non sono rimasto impressionato da chissà quale meraviglia tecnologica. Sono rimasto impressionato aprendo un alveare.

Siamo ai primi di giugno... Il tiglio è al massimo della fioritura e gli alveari al massimo del loro sviluppo. Oggi come oggi aprire un alveare con relativo melario "alto" significa entrare nella casa di almeno 100.000 api.

Il loro rombo sembra un motore di Formula Uno.

In questo contesto e con questa meraviglia ieri abbiamo creato un nuovo nucleo d'api che si aggiunge agli altri 12 alveari già in apiario.

Ecco l'ultimo nucleo d'api creato ieri... Abbiamo lasciato chiuso il nucleo per circa 24 ore dal momento che il nuovo alveare è stato posizionato nel medesimo apiario in cui si trovano le famiglie d'origine.
Se non avessimo adottato questo accorgimento le bottinatrici sarebbero tornate alle loro arnie originarie ed il nuovo nucleo si sarebbe così trovato sprovvisto di api bottinatrici.
Una volta aperta la porticina del nucleo dopo un giorno le api non vedevano l'ora di prendere una boccata d'aria!




In realtà la forza degli alveari e la grande abbondanza d'api e di covata avrebbero permesso la creazione di almeno 4 nuovi nuclei però... le api stanno lavorando più alacremente di noi e ci siamo trovati sprovvisti di telaini!

Già la scorsa settimana avevamo lasciato alcuni spazi vuoti all'interno dell'alveare, ovvero non avevamo riempito le arnie con tutti i telaini necessari. Questa cosa non si dovrebbe mai fare ma non avevamo più alcun telaino per cui non avevamo scelta.
Le api naturalmente non aspettano ed ecco come si presentava il coprifavo di un'arnia da 12.. Le api, in mancanza del telaino, si sono attaccate direttamente al coprifavo con un nuovo favo di cera..




Abbiamo quindi prelevato da alcuni alveari dei telaini di scorte, covata fresca e covata opercolata ed abbiamo così creato un nucleo su 6 telaini SENZA innesto di ape regina.

Come già abbiamo fatto a fine aprile/primi di maggio '14 lasceremo che siano le api stesse ad allevare la loro nuova regina.

In questa maniera riusciamo a prendere un po' di tempo per poter costruire nuovi telaini e nuove arnie. Infatti dal momento della creazione del nucleo senza innesto di ape regina passeranno 24-25 giorni per poter osservare (se tutto andrà bene) la deposizione delle prime uova.

In questo lasso temporale contiamo di realizzare telaini ed arnie.

Sabato o domenica prossimi creeremo altri 2 o 3 nuclei sempre senza innesto di ape regina.

Da quel momento e per 2-3 settimane non preleveremo più favi dagli alveari dell'apiario al fine di lasciare tempo alle famiglie di riprendersi. In effetti dopo la grande fioritura del tiglio non ci saranno molti fiori per cui sarà necessario lasciare il tempo alle famiglie per rinforzarsi.

Non escludiamo di iniziare, dal prossimo fine settimana, un programma di nutrizione artificiale per i nuclei (sciroppo zuccherino) sempre al fine di sostenerne lo sviluppo in un periodo in cui le fioriture cominciano a scarseggiare.

Al prossimo post!

Alessandro

domenica 1 giugno 2014

Abbiamo un giardino bee friendly?

Che bella la natura che ci circonda... Oggi ero seduto fuori in giardino e, grazie al silenzio, si potevano sentire migliaia di rumori di insetti di ogni tipo -api, farfalle, coccinelle, ecc..- che affollavano fiori, cespugli, siepi ed alberi.

Ape su fiore di trifoglio, immortalata oggi

Distrattamente non avrei visto e sentito nulla o non più del 10%. Invece facendo attenzione si scoprono dei mondi paralleli al nostro che sono a dir poco inimmaginabili.

Questi ragionamenti mi portano a fare due riflessioni, che voglio estendere a tutti voi e che spero poi voi estendiate ad altre persone:

1) per motivi meramente estetici invito tutti ad osservare in profondità la natura che ci circonda poiché limitandoci alla superficie ci perdiamo la maggior parte della bellezza.

2) questi mondi fantastici invisibili ai nostri occhi, distratti dalle mille attività di tutti i giorni, sono ESSENZIALI per il prosperare del nostro mondo.
Si tratta di mondi piccolissimi (per noi) ma enormemente importanti (per il Pianeta).
Dobbiamo pertanto fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per contribuire alla loro salvaguardia e credetemi basta volerlo.

Vi invito alla lettura di un articolo che ho recentemente redatto in merito e che è stato pubblicato da ProPositivo sul sito www.propositivo.eu

Ecco il link all'articolo...

http://www.propositivo.eu/terrafiorita-il-vostro-e-un-giardino-bee-friendly/

Al prossimo post!

Alessandro