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lunedì 25 marzo 2013

E' PRIMAVERA (ma non si direbbe...)

Oggi 25 marzo 2013 a Stroppare di Pozzonovo, nostro luogo natale e di vita, nonchè sede del nostro apiario ha nevicato e parecchio..!!

La primavera dovrebbe essere iniziata ma per ora non se ne sentono gli effetti..

La temperatura è stata tutto il giorno intorno agli zero gradi e le nostre api non hanno potuto fare altro che rimanersene al calduccio nella loro (pur provvisoria) casetta..

Nonostante le temperature esterne infatti, al centro dell'alveare, luogo ove si situa la covata, la temperatura è sempre confortevole (all'incirca 25/30°) e le api, oltre che naturalmente la covata, possono resistere agevolmente all'inverno (e anche a quest'inizio di primavera un po' rude..!!).

Verso le 18:00 io ed Alberto ci siamo recati in apiario perchè, viste le temperature e il cattivo tempo, era necessario alimentare le nostre amiche api. In effetti quando la temperatura scende sotto i 10° le api non volano alla ricerca di fiori da bottinare ma, naturalmente, si devono ugualmente nutrire, oltre a dover pensare al nutrimento della covata.

Quindi, muniti di un paio di vaschette di plastica contenenti miele semi solido, siamo andati in campagna. E questo è il paesaggio che abbiamo incontrato...



 
 
 
In ogni caso siamo arrivati sul posto e abbiamo aperto il tetto delle casette di polistirolo e abbiamo visto che le api avevano esaurito le scorte di miele messo qualche giorno prima dall'apicoltore che ci ha ceduto le famiglie. Quindi la nostra visita con il cibo è stata più che opportuna!
 
Facendo attenzione a non schiacciare le api che si accalcavano all'imboccatura del nutritore contenente il miele semi solido abbiamo sostituito la vaschetta ormai vuota con quella nuova, e questo in entrambe le casette.
 
Abbiamo notato che qualche ape impavida sfidando il gelo si alzava in volo e si dirigeva sulla vegetazione presente sulle rive del fosso, oggi colmo d'acqua come si vede dalle foto poco sopra, probabilmente alla ricerca di polline ma certamente oggi era impossibile riuscire in quest'impresa. Infatti dopo qualche istante le apette rientravano al calduccio della loro casa.
 
Per qualche giorno, grazie alla riserva di miele da noi fornito, saranno apposto ma speriamo naturalmente che inizi veramente la primavera con la P maiuscola..
 
Dopo il nocciolo infatti, prima pianta dalle nostre parti a fornire polline alle api, che ormai sta sfiorendo, siamo in attesa del salice, anch'esso fornitore di abbondante polline e anche di un po' di nettare, oltre che di parecchia fioritura da campo, come per esempio il tarassaco che ha già iniziato a fare capolino..
 
 
 
L'embrione del nostro apiario con la vegetazione del Parco Faunistico Valcorba sullo sfondo
 
 
 
Verso le 18:40 siamo tornati a casa. Fra qualche giorno torneremo per ripetere l'operazione visto che per questa settimana sembra che prevarrà il cattivo tempo..!