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domenica 13 luglio 2014

Raggiunta quota 20 alveari, grazie all'innesto di due regine già feconde... Ma il difficile arriva adesso!

Giornata impegnativa ieri, quasi avventurosa oserei dire. Ritrovo in apiario ore 14:00. Il tempo, pur instabile, sembra tenere, così decidiamo di iniziare i lavori previsti ovvero:

1 - Spostamento delle api presenti in un nucleo particolarmente forte in una nuova arnia da 10 telaini (la nr. 09).
2 - Nutrizione di sostegno ad un altro nucleo che presentava la scorsa settimana poche scorte di miele.
3 - Controllo dell'esistenza di celle reali in un nucleo che la scorsa settimana si presentava orfano di regina.
4 - Creazione di 2 nuovi nuclei d'api, ciascuno composto di 5 telaini di covata/scorte prelevati dagli altri alveari dell'apiario, ed inserimento negli stessi di api regine già feconde.
5 - Spostamento di questi due ultimi nuclei in altro sito perchè quello attuale al momento non presenta la possibilità di aggiungere altri alveari per cause prettamente logistiche.

Così, dopo aver preparato delle braci ed averle inserite insieme a fieno e rosmarino nell'affumicatore, abbiamo iniziato la nostra visita.

Punto 1): spostamento delle api presenti in un nucleo particolarmente forte in una nuova arnia da 10 telaini (la nr. 09).

Questa attività era ormai diventata improrogabile. Il nucleo in questione si presentava ieri stra colmo di api. Tutti e 6 i telaini che lo componevano erano pieni di covata! Il miele di scorta era presente solo nelle corone superiori dei favi.
Abbiamo travasato api e favi nella nuova arnia nr. 09; arnia da noi realizzata dalla A alla Z nelle scorse settimane. In aggiunta ai 6 telaini che componevano il nucleo abbiamo inserito nell'arnia altri 2 telaini dotati di solo foglio cereo al fine di dar sfogo alla necessità di produzione di cera evidenziata dalle api. Osservando l'interno del nucleo infatti era palese la presenza di numerose e corpose strisce di cera, segno che le api stavano richiedendo a gran voce nuovo spazio.

2 - nutrizione di sostegno ad un altro nucleo che presentava la scorsa settimana poche scorte di miele.

In questo caso abbiamo somministrato sciroppo zuccherino preparato in settimana. Lo sciroppo è stato realizzato usando un rapporto di 1 lt di acqua e 2 kg di zucchero oltre ad abbondante succo di limone (necessario per l'innesco del processo di inversione dello zucchero).

3 - Controllo dell'esistenza di celle reali in un nucleo che la scorsa settimana si presentava orfano di regina.

Lo scorso fine settimana, in occasione della nostra visita in apiario, avevamo infatti notato che un nucleo (creato a suo tempo senza l'innesto della regina) che avrebbe dovuto presentare già una regina feconda, in realtà era palesemente orfano.
Tale nucleo era stato creato insieme ad altri 2 alveari ma, mentre questi 2 avevano già 1 telaino il cui favo era pieno di uova, segno che la regina c'era e stava deponendo, all'interno di questo nucleo non v'era traccia alcuna di uova e tantomeno della regina.
Qualcosa indubbiamente è andato storto. Abbiamo allora deciso, sabato scorso, di inserire in detto alveare orfano, un telaino pieno di uova prelevato da un altro alveare.
Ieri abbiamo controllato che vi fossero celle reali in questo favo e così effettivamente era. Abbiamo notato distintamente almeno 4 celle reali ben costruite. Ora non ci resta che attendere lo sfarfallamento della regina.

Sempre ieri abbiamo sostituito un telaino di questo nucleo con un altro, prelevato da altro alveare, dotato di moltissima covata opercolata.
Vogliamo infatti apportare api giovani perchè quelle presenti nel nucleo hanno ormai una certa età e potrebbe essere che non rimangano in vita sino a che la regina (che deve ancora nascere) avrà iniziato a deporre le uova.

4 - Creazione di 2 nuovi nuclei d'api, ciascuno composto di 5 telaini di covata/scorte prelevati dagli altri alveari dell'apiario, ed inserimento negli stessi di api regine già feconde.

Al fine di creare tali 2 nuclei abbiamo prelevato complessivamente 10 telaini di covata e scorte dagli altri alveari dell'apiario. Ciascun nuovo nucleo ha accolto 5 telaini oltre ad un foglio cereo da costruire.
Abbiamo quindi innestato tra i 2 favi centrali del nucleo una gabbietta contenente un'ape regina già fecondata. Tra 2-3 giorni la regina si libererà dalla gabbietta ed inizierà la sua attività di ovideposizione. Tali 2-3 giorni sono necessari perchè la nuova famiglia accetti la regina.

I primi 2 telaini del nuovo nucleo. In mezzo si vede la gabbietta gialla contenente la regina già fecondata

Ecco le gabbiette contenenti le regine

L'inizio del nuovo nucleo


Con questi ultimi due nuclei siamo arrivati a quota 20 alveari ed è probabile che per quest'anno ci fermeremo qui. La stagione infatti ormai avanza e noi dobbiamo permettere alle nuove famiglie di ingrandirsi e di presentarsi all'inverno -che sembra molto lontano ma così non è- in grande forza.
Solo così avremo molte speranze che esse lo superino senza difficoltà. Presentarsi con famiglie deboli o con poche api significa non arrivare a primavera.

Il nido dell'arnia nr. 05. Notevole il numero di api presenti in quest'alveare. Notevole anche la covata. Abbiamo prelevato un telaino di covata da inserire in uno dei due nuovi nuclei; tale telaino è stato sostituito con un foglio cereo (il terzultimo da destra nella foto)

Per questo motivo il nostro obiettivo, nei prossimi 2-3 mesi, sarà quello di rinforzare il più possibile le colonie d'api dal momento che andiamo incontro ad una stagione in cui le fioriture scarseggiano (agosto-settembre-ottobre).
In particolare tali ultimi 2 nuclei creati ieri riceveranno il prossimo fine settimana dello sciroppo zuccherino.

Sempre il prossimo fine settimana daremo corso al trattamento di tutti gli alveari con acido ossalico gocciolato. Ciò al fine di tenere sotto controllo l'inevitabile infestazione dell'acaro varroa destructor.

5 - Spostamento di questi due ultimi nuclei in altro sito perchè quello attuale al momento non presenta la possibilità di aggiungere altri alveari per cause prettamente logistiche.

L'apiario attuale ha una capacità di circa 40 arnie. Tuttavia per poter arrivare a tale capacità è necessario realizzare dei lavori (spostamento di piante essenzialmente) che faremo quest'inverno.

Nel frattempo abbiamo spostato gli ultimi 2 nuclei a circa 3 km di distanza dall'apiario originario. Questo luogo può ricevere altri 20 alveari.

Purtroppo il meteo non ci ha assistito fino alla fine e, proprio nel mentre posavamo i nuclei nella loro nuova postazione, abbiamo subito una doccia scrosciante!
Le porticine dei nuclei sono rimaste chiuse sino a stamane quando le abbiamo aperte permettendo alle api di uscire e di ambientarsi in questo nuovo posto.

Al prossimo fine settimana ed ovviamente.. Al prossimo post!

Alessandro