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venerdì 1 gennaio 2016

Appunti di viaggio. L'apicoltura va anche scritta.

Ho imparato sul campo che è fondamentale in apicoltura (ma non solo vorrei dire...) scrivere, scrivere e ancora scrivere.
Mi riferisco agli appunti presi direttamente in apiario, scritti sull'affezionato quadernetto direttamente appoggiati sul tetto di un'arnia oppure sul ramo di un albero.. Insomma appunti e schizzi frutto dell'osservazione diretta delle api e proprio per questo molto interessanti.

Per condurre un insieme di famiglie di api in maniera corretta è essenziale conoscere bene tutte le colonie. E' necessario avere ben chiaro in testa quali sono le caratteristiche predominanti di ciascuna regina, la popolosità della famiglia, la quantità di scorte disponibili e molto altro ancora.

Appunti tra la Natura...

Per avere sempre sotto mano tutte queste informazioni è necesario aquisirle quando disponibili, ovvero quando visitiamo fisicamente le nostre famiglie d'api. Poi, in inverno soprattutto, leggere questi appunti e rifletterci sopra, aiuta a migliorare la gestione delle api l'anno seguente.

Tuttavia anche l'inverno offre molti spunti di riflessione. Pur non potendo aprire le arnie, perchè troppo freddo, è possibile comunque capire molto sullo stato di salute di un'alveare semplicemente osservando i residui caduti dall'arnia sul fondo posto sotto la stessa.

Si tratta di un semplice pezzo di legno o di lamiera estraibile. Su di esso cadono prevalentemente pezzetti di cera e palline di polline. Il colore della cera è molto importante perchè se molto scura generalmente indica che è nata della covata, se chiara invece la famiglia sta togliendo il velo di cera posto sopra le cellette cariche di miele per consumarne.

Ogni tanto mi piace intervallare gli appunti con bozzetti di api operaie.. In questo caso una bottinatrice su fiori di lavanda

In inverno la quantità di materiale che cade e, soprattutto, l'estensione dello stesso sul fondo, ci dà un'idea abbastanza precisa sulla popolosità della famiglia, sulla sua forza e quindi in ultima analisi sulla probabilità che la stessa superi l'inverno.

Oggi è il primo gennaio 2016 e, da un punto di vista apistico, è ormai imminente la fioritura del nocciolo. I fiori maschili sono di fondamentale importanza per le api perchè ricchissimi di polline qualitativamente pregiato. Si tratterà del primo polline della stagione e, quindi, della prima fonte di proteine fresche per le nostre api. Che dire... Una bella boccata d'ossigeno dopo i sempre difficili mesi di novembre e dicembre.

Buon anno a tutti voi lettori del blog di TerraFiorita e, come di consueto, al prossimo post!

Alessandro