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giovedì 11 aprile 2013

Adeguarsi ai tempi della Natura


Oggi, 10 aprile, abbiamo visitato le nostre api alle ore 19:00. Il sole era ancora alto e la temperatura si attestava sui 17°.
Lo scopo della visita era controllare lo stato di sviluppo delle famiglie per capire i progressi fatti rispetto alla nostra ultima visita del 6 aprile.

Quattro giorni fa avevamo provveduto ad inserire in ciascuna arnia un telaino da melario per la lotta con metodo bio meccanico alla varroa e 2 telaini da nido, per dar sfogo alla spinta di crescita delle famiglie.

In entrambe le arnie abbiamo constatato che uno dei due telaini da nido è in corso di costruzione. Le api hanno quasi ultimato di creare il favo con la cera. L'altro telaino da nido e quello da melario invece erano ancora intatti, segno che le api non hanno ancora iniziato a lavorarci.
 

Le api hanno quasi completamente costruito il favo di uno dei due telaini inseriti 4 giorni fa

D'altro canto il tempo continua ad essere poco propizio. Oggi è stata effettivamente un bella giornata ma il tempo buono non è ancora costante. Con queste condizioni le api sono limitate nella loro attività; in ogni coso riteniamo positivo che abbiano quasi ultimato di costruire uno dei due telaini da nido su ciascuna arnia.

Abbiamo controllato anche il cassettino posto sotto ciascuna arnia e la cui funzione è appunto quella di contribuire al controllo dello stato di salute dell'alveare. Tra i residui trovati nel cassettino non abbiamo trovato tracce di varroe, il che è molto positivo.

Abbiamo quindi velocemente estratto e poi reinserito nell'arnia, uno ad uno, i telaini al fine di capire come si stava sviluppando lo sciame. Abbiamo notato la presenza di ottime scorte di miele (2 telaini pieni per ciascun alveare ai quali bisogna aggiungere la corona di miele presente su ciascun telaino (la corona è la zona del favo posta più in alto).

Gli altri telaini erano popolati da covata, sia fresca sia opercolata (l'opercolo è il sottile strato di cera con cui le api sigillano ciascuna celletta del favo -per quanto riguarda le celle che accolgono covata- una volta ultimata la nutrizione a ciascuna larva destinata a diventare un'ape).

Ma perchè il titolo di questo post è: adeguarsi ai tempi della natura?


La risposta è: per sottolineare che oggi noi non l'abbiamo fatto ed abbiamo sbagliato.

Cos'è successo... L'errore sta nell'orario in cui abbiamo effettuato la visita, ovvero le 19:00. E' vero che le giornate si stanno allungando e che, come detto poco sopra, il sole era ancora abbastanza alto in cielo, tuttavia non abbiamo tenuto in considerazione due fattori:

1 – a differenza della scorsa volta non abbiamo notato movimento davanti alle arnie, segno che le bottinatrici erano già rientrate per l'incombere della sera. Questo significa che all'interno dell'alveare era presente senz'altro un numero di api considerevolmente più elevato rispetto a quelle che avremmo trovato se avessimo ispezionato le arnie alle 16:00, per esempio.

Le api bottinatrici sono quelle più anziane ed anche quelle più propense a pungere...

2 – le api lavorano sodo tutto il giorno e dunque alla sera desiderano anche loro riposare. Quindi è sconsigliabile aprire le arnie di sera sia perchè disturbiamo le api sia perchè, come conseguenza di questo, esse sono più nervose del dovuto.

Il lavoro ed altre questioni ci hanno portato a visitare comunque l'apiario ma così facendo abbiamo imposto i nostri ritmi alle api, sbagliando.

Nel corso della visita le api erano infatti sensibilmente nervose ed aggressive (ed abbiamo rimediato una puntura a testa!)...

In futuro cercheremo di migliorare questo aspetto nella logica del rispetto delle abitudini e del tempo delle api e dunque della Natura.

Ecco il video dal quale si può vedere il controllo effettuato sull'arnia nr. 01.

 

Al prossimo post!

Alessandro